Ormai la pizza per me è diventata un trauma incredibile.
Quando sento dire "stasera andiamo a mangiare un pizza" è come se mi dicessero "abbiamo seviziato il tuo ragazzo e abbiamo appeso i suoi resti umani a un palo della luce".
Sto andando in pizzeria tante di quelle volte che solo immaginarla mi mette nausea.
Stasera (tanto per cambiare) siamo andati a mangiare l'ennesima stramaledetta pizza coi miei, mia sorella, il suo ragazzo e sua suocera. Se non altro è gente che adoro, quindi l'ho presa col sorriso.
E' stato più bello per mia madre che per tutti noi, credo. Lei e la sua consuocera, sedute accanto, si consolavano esponendo il dolore che io e il fratello di mio cognato causiamo ai loro cuoricini di casalinghe col nostro disordine. Che disordine non è, è arte contemporanea.
Ma si sa, rapportarsi con gli artisti è sempre un problema..
Agosto sta finendo, finalmente. Ciò nonostante la mia pelle è ancora pallida.
Ho solo l'ultima invasione di parenti da affrontare, poi casa smetterà di essere un hotel e tornerà ad essere quello che originariamente era (e dovrebbe sempre essere, cazzo), la smetteremo con tutte queste serate in pizzeria e queste tristi adunate di famiglia.
Di solito io vedo i miei parenti ai matrimoni o ai funerali, che dal mio punto di vista è già abbastanza...
Manco a dirlo, non ho avuto un attimo da dedicare al greco; in compenso sto cercando dei biglietti aerei di costo ragionevole per la capatina veronese che farò ad ottobre.
Tutto il resto è noia.