Ieri c'era una bella giornata, sole e tutto il resto. Poi di sera è calata la nebbia. Mentre ero alla ricerca di un pò di musica vecchia ho trovato un cd con dentro alcune canzoni che mi hanno riportata indietro nel tempo, ai periodi degli AMICHETTI.
gli AMICHETTI ® era un gruppo di ragazzi che si riconosce a pelle come scazzati irresponsabili e si aggrega per sopravvivere al primo anno di artistico. Composto da me, Igor, Alko e Santi, gli AMICHETTI® trascorrevano le giornate prendendosi a morsi, incendiando le aule, insultando il resto della classe e i professori. Provenienti tutti da ambienti (non solo musicali) completamente differenti, ci accomunavano l'alcool, i tubi e la voglia di cazzeggiare in maniera incontrollata. Ce l'avevamo scritto in faccia "LET'S GO WILD", e questo non si sa perchè infastidiva buona parte della gente che avevamo attorno.
Gli AMICHETTI® avevano un quaderno arancione, il QUADERNO DEGLI AMICHETTI, appunto... dentro c'erano scritte le bestialità più grandi che la mente possa partorire, tra cui una valanga di insulti e le mie teorie, canzoni, cazzate e i disegni di Alko.
A questo quaderno si aggiunge una canzone, che diventerà in seguito la colonna sonora dell'anno degli amichetti. Questa canzone altro non era che Moonlight dei Labyrinth. Igor la suonava col suo gruppo, alla batteria ,e quando capitava che andavamo a sentirlo ce la dedicava.. L'aveva messa in testa un pò a tutti, con quell'inglese provvisorio che parlava; metteva musica il testa a tutti, anche ai prof. Li seguiva con gli auricolari lungo il corridoio a L del primo piano e li costringeva a fingere interesse per il metal, dopo di che ce la ghignavamo alle loro spalle.
Molte persone ci guardavano con curiosità ma non si fidavano di noi. Gli altri alunni credevano che fossimo chissà che razza di demoni ingestibili, ma io che so chi erano gli amichetti e guardo da dentro il cerchio so che non eravamo poi così malvagi.
Il nostro problema di base era questo: non volevamo che ci rompessero le palle, volevamo solo starcene per gli affari nostri senza tutte quelle frasi bisbigliate alle spalle quando passavamo; non riuscendo a conquistare questo obiettivo ci comportavamo in maniera leggermente ostile.
Igor aveva un sorrisone che lo faceva sembrare la persona più socievole dell'universo ma se qualcuno andava a infastidirlo lo fissava come se stesse meditando di ucciderlo; Santi con quegli occhi azzurri sembrava l'essere più docile del mondo, ma se gli giravano ti saltava al collo come un cane da combattimento; io e Alko eravamo due apparenti brave alunne interessate alla storia dell'arte e alla letteratura, ma in realtà eravamo due anime perse in fase misantropa che era meglio non importunare se non si voleva correre il rischio di beccarsi una serie infinita di insulti taglienti.
Eravamo soli, agli inizi dell'artistico, confusi e fuori luogo, affascinati e intimoriti da tutte quelle tele e quelle sculture che sembravano un miracolo.
Stamattina con Moonlight nell'mp3 vado a lezione, attorno la nebbia e gli alberi della villa che trasudano umidità, autobus e macchine e studenti e impiegati di ufficio che camminano a passo spedito sui marciapiedi, che parlano e ridono e fumano o semplicemente cercano di tenere gli occhi aperti quel tanto che basta per vedere dove mettono i piedi. Moonlight nelle orecchie e respiro la stessa aria che sentivo anni fa, quando prima di salire a lazione c'era il rito della canna del buongiorno e la moretti da 66 al cancelletto, l'adunata vino nel bagno dei ragazzi per la ricreazione, i piani per rinchiudere il bidello nel deposito dell'argilla e l'obbligo di dar da mangiare al serpente che allevavamo nell'armadietto n°27. Quell'anno trascorso assieme è stato incredibile, anche se ormai ci siamo persi tutti, tranne io e Alko che continuiamo a vederci e sentirci, anche se non con la stessa costanza di prima. Igor l'ho visto tempo fa di sfuggita, Santi lavora al bowling e ha addosso il peso di un matromonio e di un bimbo.
Quando ci si incontra buona parte delle conversazioni cominciano con "ti ricordi quella volta quando.." il che un pò mi fa piacere perchè sono cmq bei ricordi, un pò mi intristiscono perchè quella volta quando è passata e non tornerà più...
L'anno degli amichetti è entrato nella storia della scuola e adesso che sono in 5°, uscendo, lascio alla scuola i nostri momenti felici. Nessuno saprà più qual è il posto segreto per imboscare la roba durante i controlli della polizia, nessuno saprà che dietro alcune macchine del laboratorio di oreficeria c'è la collezione dei filtri della nostre canne, nessuno saprà che una volta dalla finestra dell'aula otto si poteva scappare (o entrare, nel caso in cui fossi in tirardo), nessuno saprà che prima l'aula H era un laboratorio e che ci dormivamo dentro, nessuno saprà che in fondo all'aula di materie plastiche c'è una stanza con un enorme lampadario in legno che era ottima per ubriacarsi.
Nessuno saprà perchè i professori ricordano ancora l'anno in cui in 1° B ci sono stati 4 AMICHETTI.
Non la sentivo da un po' miss Polly, e oggi mi sto pompando abbestia la sua discografia. Oh Yeah.
E mentre Mike -adorabile gnugno coi denti perfetti- procede coi suoi studi di economia (sboutttt infinito) io smarono con Pirandello.
Noooo... Dai, non è vero che mi smarona, io STIMO Pirandello, veramente. E' solo che ho un fottio di robe da fare e fuori c'è il sole. C'E' IL S-O-L-E! Insomma, questi momenti vanno trascorsi sull'erba del Take it Easy con gli occhiali da sole e l'mp3 nelle orecchie, non a casa sui libri. Ma così è (se vi pare) ah-ah-ah umorismo bassissimo.
Oggi ho visto la prof di Fisica e il Cretino di Visiva scannarsi come dei cani affamati. E' stato bellissimo, da una parte, vedere due prof che si odiano e si insultano, ti fa ricordare che anche loro in fondo sono esseri umani, ma dall'altra m'è dispiaciuto vedere le mani della prof di Fisica (che adoro) tremare per la rabbia.
Devo ancora trovare un'idea decente per la tesina. Volevo utilizzare un tema come la guerra o la follia, oppure la pubblicità e la propaganda, ma non so ancora.
L'unica cosa che ho in testa in questi periodi, anche se non so esattamente per quale motivo, è Sakharov.
In genere nessuno sa chi sia, nessuno se lo caga molto tranne la gente in Russia, i suppose. Eppure bisognerebbe conoscerlo, è stato lui che ha messo a punto la bomba a idrogeno, e sempre lui si è reso conto che mettere quell'arma in un solo paio di mani era in assoluto la cosa più sbagliata che possa esserci. E' stato un dissidente, ha lottato per i diritti umani in Russia, contro gli esperimenti nucleari a scopo bellico, contro l'attacco all'Afganistan e per questo s'è beccato un esilio a Gor'kij. E' stato un Nobel per la Pace, malgrado non sia potuto andare a ritiraro di persona. Ogni anno si consegna un permio, il premio Sakharov per la libertà di pensiero....
Però questo in genere non lo sa nessuno. D'altra parte tutti sanno qual è l'ultima moto strafiga immessa sul mercato o quali colori gnugni vanno quest'anno per l'estate, il che mi fa scuotere la testa.
Fatto sta che tra queste mie (inutili) amarezze personali e il caldo dell'isola che incombe non so ancora quale argomento scegliere per la tesina...
Mentre discuto su msn con lo zio mIcle e Peppe cioè, ricevo la notifica di un add. DestroYaDream.. vado a vedere il suo blog, non capisco se effettivamente è tornata dopo una pausa o se n'è andata per una pausa, fatto sta che il suo add m'ha fatto riflettere.
Avevo ormai accantonato questo blog... Non lo sto usando perchè ho avuto un periodaccio di quelli schifi al cubo.
E sto blog mi mancava, per quanto i suoi colori scuri non mi aiutino poi molto a sorridere.
Magari modifico qualcosa del template e torno qui.
Questo blog non è una testata giornalistica.
Questo blog non è un sms.
Questo blog non supporta l'uso delle K.
Questo blog è ottimizzato sia per Mozilla Firefox che per IE (cagacazzi che
siete..).
Questo blog non comincia discorsi sensati e soprattutto non li finisce.
Se cerchi poesie, filosofeggiamenti et similia allora pressa Alt+F4.
«
Yes we'll walk with a walk that is measured and slow,
And we'll go where the chalk-white arrows go,
For the children, they mark, and the children, they know
The place where the sidewalk ends. . »
Sarcastica e a tratti misantropa, voglio attorno (web compreso) solo chi mi piace a pelle. Mp3, birra, caffè e sigarette dipendente. Adoro le sbronze moleste, The IAN in my last name, la mie scimmie Jimmi&John e tutti i miei libri. SCUSA è una parola che uso raramente. HAI RAGIONE e TE L'AVEVO DETTO due frasi che non voglio mai sentirmi dire. Detesto da morire le mie occhiaie, chi getta le carte a terra e questa nuova generazione di psicologicamente fragili & mentalmente instabili.